Madrid in 3 giorni

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Madrid in 3 giorni

Madrid è una delle mete europee più visitate. Non è facile condensare in 3 giorni la visita alla metropoli iberica, ma è comunque possibile vedere le cose più importanti con un itinerario adeguatamente studiato..

Giorno 1

Dall'immenso aeroporto internazionale di Barajas per una serie di corridoi seguendo le indicazioni si arriva alla metro, che è una delle più grandi ed estese del mondo (ben 12 linee!), pur avendo Madrid una popolazione di “soli” circa tre milioni di abitanti. E' consigliabile subito l'acquisto di un “abono” da tre giorni: per 11 € si può prendere la metro ogni volta che si vuole per visitare al meglio la città.

Il primo giorno vale la pena farsi un'idea dello stile e dell'atmosfera madrilena girando per le vie del bellissimo centro storico.

Il tour potrebbe cominciare dalla pittoresca Plaza de Puerta del Sol, il cuore di Madrid, centro nevralgico della città, la piazza a forma di mezza luna dove si trova il Palazzo delle Poste, grandioso edificio settecentesco oggi sede del governo provinciale famoso per il suo orologio che nella notte di San Silvestro scandisce con i rintocchi e il rito delle Campanadas l'arrivo del nuovo anno. Da qui, lungo Calle Mayor si arriva ad un'altra piazza storica, ovvero Plaza Mayor.

A stupire sono le proporzioni: quella che anticamente era il luogo deputato al mercato è una immensa piazza porticata a pianta rettangolare, di 129 metri di larghezza per 94 di larghezza, completamente chiusa da edifici di abitazione di tre piani tutti con tetti rossi, con 237 balconi che si affacciano sulla piazza, celebre per le tante iniziative che la caratterizzano, dal domenicale mercato di filatelia e numismatica alle bancarelle legate alle festività natalizie. Tra la miriade di ristoranti, bar e locali con souvenir segnaliamo che ci sono ben nove le porte di accesso, la più conosciuta delle quali è quella dell'Arco de Cuchilleros. Passeggiando per arrivare verso la bella Plaza de la Villa (dove si trova il municipio) tanti sono gli spettacoli per strada dove è facile imbattersi in qualche gruppo che si esibisce nel tipico ballo del flamenco.

Nelle vicinanze si trova la sfarzosa ed imponente cattedrale dell'Almudena (dal nome della patrona della città, la Virgen de la Almudena appunto) e soprattutto il Palazzo Reale, residenza ufficiale dei reali di Spagna che si segnala per la maestosa opulenza, con la facciata che ricorda quella di Versailles e del Louvre, comunque sempre in stile tardo barocco italiano. Alle spalle del palazzo reale visita obbligata per i giardini aperti al pubblico: tra questi, segnaliamo quelli di Lepanto e di Sabatino, dove è tutto una serie di labirinti di siepi e fontane con giochi d'acqua. Da qui ci si muove verso Plaza de Espana, con i suoi impressionanti grattacieli e la fontana dedicata a Miguel Cervantes e ai suoi celeberrimi personaggi, Don Chisciotte e Sancho Panza.

Si imbocca quindi la Gran Via, dove è facile perdersi tra le vetrine dei tanti eleganti negozi alla moda.

Madrid è nota soprattutto per la vita notturna, la cosiddetta Movida Madrilena, famosa in tutto il mondo: locali alla moda, dove si balla e si sta in allegria fino all'alba e oltre! I punti di ritrovo tipici sono il "Barrio de las Letras", in pieno centro, intorno alla piazza di Santa Ana ( dove c'è il Teatro Espanol, il più antico teatro di Madrid), le vie Huertas e Echegaray, la Calle Arenal (con le sue numerose discoteche, vedi “Joy” o”Palacio de Gaviria”) il “Pachà” in Calle de Barcelò e il “Kapital”, nei pressi di Atocha. Quartieri dove non si va mai a dormire sono poi quello Malasaña, quello Lavapiés, e infine quello di Chueca, famoso perchè “quartier generale”della comunità gay.

Giorno 2

Se avete fatte le ore piccole al termine della prima giornata, di certo non sarà facile iniziare molto presto e freschissimi il secondo giorno di tour, che varrebbe la pena dedicare alle tante meraviglie custodite nei musei più importanti, che sono tappe obbligate per chi si reca a Madrid, fosse anche per poco tempo: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza, il Centro di Arte della Regina Sofía.

Prima di addentrarci nella descrizione dei luoghi in questione, ricordiamo per praticità che i suddetti musei sono gratuiti la domenica e chiusi il lunedì, informazione queste decisamente utili, considerando che la maggior parte di questi piccoli tour si fanno nel week-end. Il Prado è una delle pinacoteche più importanti del mondo, che richiede ore e ore per essere visitato, tanto è ampia la collezione di opere presenti, soprattutto nel campo della pittura rinascimentale. Tra gli artisti che firmano i tanti capolavori esposti figurano i nomi di Botticelli, Caravaggio, Goya, Mantegna, Rembrandt, Rubens, e Velázquez.

il Museo Thyssen-Bornemisza, in quanto importante centro culturale della capitale spagnola, va assolutamente visto, pure se è necessario fare una selezione di quello che si vuole vedere, tra le e circa ottocento opere che vi sono attualmente conservate. Completamente dedicato all'arte moderna e contemporanea è il Centro di Arte della Regina Sofia, che forse può non incontrare i gusti di tutti, ma che vanta una notevole produzione artistica dall'inizio del Novecento ad oggi, con artisti del calibro di Mirò, Dalì e Picasso, la cui celeberrima opera “Guernica” è il fiore all'occhiello del museo.

Dopo tanta cultura, soprattutto se il clima è favorevole, un'altra tappa da non perdere è la visita al Parque del Buen Retiro, un'autentica oasi di verde, 118 ettari di giardini, monumenti e fontane, con attrazione principale il bellissimo Palazzo di Cristallo, ottocentesco giardino di inverno per piante tropicali. Ogni domenica, ai piedi del monumento di Alfonso XII di Spagna, spettacolo assicurato con il canonico incontro tra decine di percussionisti madrileñi e afro-americani e gruppi di giocolieri. Ma altri tuffi nel verde si possono fare ai Campi del Moro (dietro il Palazzo Reale).

Il centro storico di Madrid è davvero un susseguirsi di piazze che vale la pena vedere a piedi o magari noleggiando una bicicletta: la sontuosa Plaza de Oriente, Plaza de Colon ( dove si trova la Biblioteca nazionale e soprattutto il monumento a Cristoforo Colombo), Plaza de Cibeles, Plaza de la Indipendencia e Plaza de Toros de Las Ventas, altro simbolo di Madrid, luogo deputato alla corrida. L'arena, che si trova nel quartiere di Salamanca, è una delle più grandi del mondo (capienza di ben 25.000 persone), e da marzo a dicembre ogni domenica prevede combattimenti con tori e toreri che iniziano alle 18-19 per terminare 2-3 ore dopo. Soltanto nei giorni di festa del patrono di Madrid, San Isidro, la tauromachia si tiene quotidianamente.

A proposito di grandi spazi, gli appassionati di calcio non perderanno occasione per visitare il mitico stadio Santiago Bernabeu, uno dei templi dello sport più imponenti d'Europa, quello che ospita le partite in casa della squadra della capitale, il Real Madrid, naturalmente.

Giorno 3

Se l'ultimo giorno del tour capita di domenica, meta irrinunciabile è da fare a El Rastro, il più grande mercato delle pulci d'Europa. Va detto che questo affollatissimo luogo d'incontro vive per l'appunto solo la domenica, e tra l'altro chiude i battenti alle 14, per cui i “nottambuli “del sabato sera se vogliono evitare la calca o una “drammatica” sveglia, possono direttamente andarci a fine serata: chiusura in discoteca, colazione nelle prime caffetterie aperte e primi giri tra la miriade di bancarelle, che iniziano da Plaza de Cascorro e si estendono lungo la calle de la Ribera de Curtidores.

In questa via un tempo c'erano moltissime pelletterie e mattatoi, e il sangue delle bestie macellate solcava la strada in discesa producendo appunto un “rastro” di sangue, ed è da qui che il mercato prende il nome. Attenzione a borseggiatori e ladruncoli, perchè nel colorato caos di musica e folklore è facile perdere di vista il portafoglio!

Nella zona de la Latina, nei pressi del mercato, è tutto un pullulare di localini dove mangiare tapas a volontà, uno dei prodotti tipici, come a “El tigre”, dove prezzo e qualità vanno a braccetto, come alla cervezeria “Zahara” (dove è possibile gustare il “plato combinado”, un nutriente mix con uova fritte, tortillas, patate fritte e prosciutti tipici)o ”100 montaditos” (molto carino). Comunque in tutta Madrid si trovano i cosiddetti musei del Jamon, negozi dove puoi comprare a pochi euro o gustare in loco, in piedi o al bancone, prosciutti squisiti in quanto autentiche specialità locali.

Vanno assaggiati poi i rinomati bocadillos de calamares, panini caratteristici di Madrid con dentro calamari fritti. Menzione poi per il “chorizo”, un salame affumicato, e la tortilla di patate. Gli irriducibili del dolce non possono non andare alla “Mallorquina”, un bar in Plaza del Sol dove ci sono tutte le specialità della pasticceria Madrilena, come i churros y chocolate, speciali alla storica “Chocolatería de San Ginés” mentre è molto suggestivo, per un tè o una cioccolata calda ,“El Jardín Secreto”.

Tre giorni nella capitale della Spagna certo non sono tanti, ma con un po' di organizzazione ci si fa un'idea più che buona dell'atmosfera vitale e della bellezza signorile di una delle più importanti città del mondo.

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