Madrid in 7 giorni

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Madrid in 7 giorni

Una settimana indimenticabile con la storia, l'arte, la famosa "movida" notturna unitamente al prestigioso ruolo di Capitale spagnola. Irresistibile mix di elementi che fanno di Madrid una città assolutamente da visitare.

Giorno 1

Il primo giorno, una volta arrivati nel cuore del centro storico di Madrid, non c'è maniera migliore di tuffarsi nell'atmosfera unica della città che girarsela tranquillamente a piedi. Ad ogni modo per i più pigri c'è a disposizione la metropolitana della Capitale spagnola, che è una delle più grandi ed estese del mondo, forte delle sue ben dodici efficientissime linee: molto pratica la possibilità di fare diversi tipi di abbonamento. Varia la durata di validità (e il costo, chiaro), comunque con un “abono” di 7 giorni ci si muove per bus e metro con grande disinvoltura e a prezzi davvero bassi.

Per cominciare il nostro giro turistico niente di meglio che la caratteristica Plaza Puerta del Sol, celebre anche perché è qui che si festeggia la notte di San Silvestro una delle feste di capodanno più famose al mondo. Da qui ci si muove per Calle Mayor in direzione Plaza Mayor, altro luogo simbolo di Madrid.

Piazza porticata a pianta rettangolare per uno dei centri nevralgici della vita madrilena (soprattutto quando c'è il mercatino natalizio), che pullula di negozi, locali e ristoranti dove è più che piacevole fermarsi e ristorarsi.

Nello stesso stile architettonico è il Municipio, che si trova nella vicina Plaza de la Villa. Proseguendo, ci si trova ai piedi dell'imponente Cattedrale dell'Almudena, e di fronte c'è il Palazzo Reale, baroccheggiante residenza ufficiale dei reali di Spagna. L'ingresso al palazzo, caldamente consigliato, in particolare per la Real Armeria e la Real Farmacia è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 (escluso i festivi che chiude alle 15) e il mercoledi è gratuito per i cittadini della UE.

Costeggiando il Palazzo Reale si arriva a Plaza de Oriente, dove si trova il bellissimo Teatro Real, e poco più in là il Real Monasterio de la Incarnacion.

Eccoci allora arrivati nella modernissima Plaza de Espana, dove tra il traffico perennemente in tilt e gli alti grattacieli svetta un obelisco e la fontana con le statue dedicate allo scrittore Cervantes e ai suoi personaggi più celebri, Don Chisciotte e Sancho Panza.

Il primo giorno madrileno può terminare con la famosa Calle Gran Via, la via per eccellenza della capitale iberica, la “Grande Strada” da sempre via del commercio e degli affari, dove sono davvero tanti i negozi, le vetrine, i ristoranti prestigiosi e alla moda. In fondo alla Gran Via c'è infine la Plaza de Colon: qui si trova la Biblioteca Nazionale e sopratutto svetta l'obelisco con la statua dedicata a Cristoforo Colombo, Cristóbal Colón in castigliano.

Giorno 2

Dopo aver camminato tanto per strade e piazze, tra negozi e locali, se non avete fatto le ore piccole la notte prima (molto difficile evitare di lasciarsi trascinare dalla spumeggiante vita notturna di madrid), il secondo giorno si può dedicare alla visita dei tantissimi tesori artistici della Capitale Spagnola.

La giornata culturale comincia con una delle pinacoteche più prestigiose del mondo, il Museo del Prado, fiore all’occhiello della città, che vanta al suo interno la conservazione di capolavori di grandi artisti quali Goya, Velazquez, Tiziano, Rubens, Rembrandt, tanto per citarne alcuni.

Il museo è molto grande, come minimo occorrono tre ore per visitarlo, per cui si consiglia di preparasi in anticipo su quello che si vuole vedere, per non perdere troppo tempo.

C'è poi il Museo Thyssen-Bornemisza, che con le sue circa ottocento opere rimane una tappa da non perdere per chi vuole dare un'impronta culturale seria al soggiorno spagnolo.

Gli amanti dell'arte moderna e contemporanea si recano per certo al Centro di Arte della Regina Sofia, una vera miniera di tesori artistici dall'inizio del Novecento ad oggi, con la firma di nomi del calibro di Mirò, Dalì e Picasso, del quale è possibile ammirare uno dei lavori più importanti, “Guernica”.

Nota bene: può senz'altro essere utile sapere che i musei sono gratuiti la domenica e chiusi il lunedì.

Giorno 3

Il terzo giorno, dopo il tuffo nella cultura, per movimentare il soggiorno si può indirizzarlo ad un rilassante tour “naturale”, facendo visita al grandissimo zoo di madrid, lo Zoo Acquario de Plaza del Campo, talmente esteso che c’è l'opportunità di noleggiare delle piccole auto elettriche per circolare all'interno del parco. Il tour nel verde prosegue con la tappa d’obbligo al Parque del Buen Retiro, ovvero 118 ettari di oasi di verde,con un'infinità di giardini, monumenti e fontane, e persino un un piccolo lago dove è possibile noleggiare delle barchette. Da segnalare all'interno del parco un luogo assolutamente da immortalare con fotocamere digitali e affini: il bellissimo Palazzo di Cristallo, ottocentesco giardino di inverno per piante tropicali.

Ma altri tuffi nel verde si possono fare ai giardini Lepanto e Campi del Moro (nei pressi del Palazzo Reale) e alla Stazione di Atocha, la più antica stazione madrilena (tutta da vedere per la sua struttura in ferro battuto e vetro, realizzata in collaborazione nientedimeno che con Gustave Eiffel) al cui interno si trova un piccolo ma pittoresco giardino botanico.

Giorno 4

Madrid è forse la città al mondo più famosa per la sua vita notturna: ecco perchè ci riserviamo di indicare per una giornata della settimana spagnola i posti e i luoghi cult di notte anziché alla luce del sole: la celeberrima movida madrilena passa per affollatissimi locali alla moda, dove si balla e si sta in allegria fino all'alba e oltre! Tutto ebbe inizio nel quartiere “Chueca”, dove evidente è la vitalità della comunità gay da sempre “padrona” del divertimento in città. Altri quartieri dove non si va mai a dormire sono poi quello Malasaña dove c'è il “Clamores”, e il Lavapiés. Se siete amanti del Flamenco dovete andare il giovedì al “Caracol”o annotarvi il raffinato “Cafè de Chinitas” (anche ristorante).

Storico ( e un po' caro) è il “ Corral de la Moreria”, il “Pachà” in Calle de Barcelò e il “Kapital”, nei pressi di Atocha.

Se tanti fanno tappa all'elegante discobar “Torero”e al giovanile “Moby Dick”, segnaliamo altri punti di ritrovo tipici al "Barrio de las Letras", in pieno centro, intorno alla piazza di Santa Ana ( dove c'è il Teatro Espanol, il più antico teatro di Madrid), le vie Huertas e Echegaray, la Calle Arenal (con le sue numerose discoteche, vedi “Joy” o”Palacio de Gaviria”).

Giorno 5

Il quinto giorno vale la pena soffermarsi su due strutture simbolo di Madrid, il tempio dello sport spagnolo in primis ovvero lo stadio Santiago Bernabeu che, se non sono in programma partite, è interamente visitabile (il biglietto d'ingresso costa 8 euro).

Il giro comincia salendo da un ascensore che porta fino al punto panoramico, molto suggestivo, per poi proseguire lungo le tribune fino ad arrivare alla tribuna d'onore. Da lì si scende negli spogliatoi e, passando per lo stesso percorso fatto dai calciatori, si entra in campo dove si può fare un giretto a bordo campo; si rientra poi verso il museo, che raccoglie tutte le coppe vinte, scarpe e indumenti delle vecchie glorie, vecchi giornali, cimeli, palloni d'oro vinti dai giocatori, una parete con le tutte le foto dei giocatori che hanno vestito la mitica maglia della squadra locale, il Real Madrid.. da qui si entra poi nel negozio ufficiale per l’immancabile shopping finale per i tantissimi tifosi e amanti del pallone.

L’altra tappa del giorno è nel quartiere di Salamanca, dove si trova l’arena, tra le più grandi al mondo, di Plaza de Toros de Las Ventas, canonico teatro delle famose corride. Piacciano o meno, le tauromachie costituiscono un patrimonio storico di Madrid e di tutta la Spagna. Per vederle bisogna venire qui da marzo a dicembre,ogni domenica alle 18 circa (solo nei giorni della Festa del patrono di Madrid, San Isidro, sono previste corride quotidianamente).

Giorno 6

Con cinque giorni pieni l’idea che ci si può fare di Madrid è più che chiara. Ovvio che con maggiore tempo a disposizione si vive meglio e senza stress da “forzati “del turismo il clima, l’atmosfera e lo stile della metropoli iberica. Una gita “ fuori porta” allora non ci starebbe affatto male… Non lontano da Madrid (74 km) si potrebbe fare una capatina a Toledo, città che per lunghi anni è stata capitale della Spagna: il mix affascinante dato dal secolare affastellarsi delle diverse culture qui presenti non può non attirare la nostra attenzione. Dalla suggestiva Plaza de Zacodover ci si muove per il piccolo centro storico, dove vale la pena visitare la Cattedrale, molto bella, e la celebre Fortezza dell’Alcazar. Una giornata è più che sufficiente per vedere questo medievale gioiellino, anche perché in serata si torna a Madrid per l’ultima notte prima della partenza.

Giorno 7

L’ultimo giorno del nostro viaggio c’è da fare il rituale giro per i negozi a caccia del “souvenir”. I classici ricordini madrileni come le nacchere, i ventagli ed i colorati manifesti delle corride si possono trovare nei tanti esercizi che affollano le vie intorno alla Plaza Mayor ed alla Puerta del Sol; ma si possono fare acquisti di ogni genere anche nei grandi magazzini della catena "El Corte Ingles". Se l’ultimo giorno della vostra vacanza cade di domenica ( o comunque un giorno festivo), non lasciatevi sfuggire “El Rastro”, il mercato delle pulci più famoso di Spagna, allestito nel Barrio Lavapies lungo la Calle Embajadores, con il suo folkloristico e variopinto assortimento di mobili, vestiti e oggettistica varia col sottofondo musicale di gruppi musicali che suonano dal vivo: una festa per gli occhi e le orecchie da non perdere, ma attenzione, cosa insolita per gli orari madrileni… inizia la mattina presto per finire alle 14! se non lo si vuole perdere, forse è necessario fare rientro non troppo tardi la notte precedente, oppure si fa come gli spagnoli, che ci fanno tappa e colazione direttamente al termine della movimentata serata del sabato!!

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